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Anticamente denominata Prato di Volpe, deve il suo nome a Vulparia, evidentemente dovuto alla presenza di volpi nelle foreste che anticamente ricoprivano queste colline.
Il ritrovamento di un frammento di stele funebre pagana in arenaria, risalente al I° sec, di sicura provenienza romana, fa pensare che la sua fondazione sia dovuta proprio ai romani.
Nel medioevo il paese faceva parte dei possedimenti dei Marchesi d’Este, successivamente tutto il territorio passò ai Vescovi di Pavia.
Nel 1412 Volpara, Golferenzo e Montecalvo divennero dominio dei Beccarla.
Volpara compare nell'elenco delle dichiarazioni del focatico del Principato di Pavia per l'anno 1537 come appartenente alla Congregazione rurale dell'Oltrepò e Siccomario (Focatico Oltrepò e Siccomario, 1537).
Volpara nel 1634 è inserita come appartenente all'Oltrepò, nell'elenco delle terre del principato di Pavia censite per fini fiscali da Ambrogio Opizzone (Opizzone 1634).
Con il trattato di Worms del 1743 Volpara passò sotto il dominio di casa Savoia.
La comunità di Volpara è compresa nell'elenco delle terre e luoghi che hanno mandato un proprio rappresentante in Voghera alla riunione generale per l'elezione della congregazione dei possessori dei beni rurali nella parte del principato di Pavia detta Oltrepò nell'anno 1744 (Convocato Oltrepò, 1744).
Con manifesto camerale del 9 novembre 1770 vengono stabiliti gli uffici di insinuazione, Volpara viene inserita nella tappa di Broni (Duboin).
In base al regio editto del 27 ottobre 1815 per il nuovo stabilimento delle province dipendenti dal senato di Piemonte e della loro distribuzione in mandamenti di giudicature e cantoni per le assise, Volpara veniva definitivamente inserito nel mandamento di Soriasco appartenente al secondo cantone della provincia di Voghera
(regio editto 1815, ASCVo), sede di intendenza e prefettura e appartenente alla divisione di Alessandria.
Dipendeva dal senato di Casale, l'ufficio dell'insinuazione aveva sede in Broni e quello postale in Soriasco.
Nel 1859 Volpara con una popolazione di 496 abitanti entra a far parte della provincia di Pavia, e viene inserito nel VIII mandamento di Soriasco del circondario di Voghera (decreto 1859).
In seguito il possedimento fu dei Dal Pozzo ed infine dei Belcredi che lo mantennero sino alla fine del sistema feudale.
Su una parete della Canonica si può ammirare la pietra funeraria ritrovata nei pressi della Chiesa, che è dedicata ai SS. Cosma e Damiano.
Tra le abitazioni possiamo scorgere, nonostante le trasformazioni subite i resti delle vestigia medioevali del Castello dei Picchi.
Nei dintorni del castello è possibile vedere alcuni resti che testimoniano la grandezza passata di questo castello.

Comune di Volpara Oltrepò Pavese

 Comune di Volpara
Via Roma 8
27047 Volpara PV

 

Da Pavia: Km.35,6
Altitudine: m.358
Etimologia:Alcuni studiosi sostengono che Volpaia abbia origine dal termine latino vulparia ovvero "luogo con molte volpi".
Popolazione Residente:129 (M 62, F 67)
Superficie territorio: 3,89 Kmq
CAP 27047
Prefisso Telefonico: 0385
Codice Istat: 018183
Codice Catastale: M119
Denominazione Abitanti: volparesi
Santo Patrono: SS. Cosma e Damiano
Festa Patronale ultima domenica di luglio
Chiesa Parrocchiale dedicata ai S.S. Cosma e Damiano
Volpara fa parte della: Comunità Montana Oltrepò Pavese e dell ' Associazione Nazionale Città del Vino

Frazioni, Località: Casa Persoli, Poggio

Confina con: Canevino, Golferenzo, Montecalvo Versiggia, Nibbiano (PC)

Questo comune si estende sul lato destro dell' alta valle Versa collocandosi fra i più piccoli e meno abitati della valle..Il territorio è coltivato quasi esclusivamente a vigneti dalle cui uve si ricavano vini rossi e bianchi di pregio, tra i vini bianchi primeggia un moscato eccellente, considerato tra quelli più profumati e saporiti, c’ è addirittura nel paese un tempio in cui poter degustare il biondo nettare abbinandolo ad un biscotto dagli ingredienti e dalla forma particolare chiamato: “MOSCATELLO”. Volpara, grazie alla sua posizione privilegiata, si presta durante le caldi sere d' estate ad accogliere con allegria i turisti in cerca di fresco ristoro, con varie iniziative a carattere enogastronomico e di intrattenimento.